il mio palcoscenico
Credo di essere affetto dalla sindorme da "poesia sulla sedia"......vi ricordate quando da bambini ci facevano recitare le poesie sulla sedia?
Ma sì dai, a Natale, per la festa della mamma o del papà...per alcuni era un incubo per altri un momento di gloria.
Pranzi interminabili con genitori, nonni, zii e parenti ormai mezzi addormentati perché in piena fase digestiva! Tra una grappa, un digestivo e un ruttino ci applaudivano e ci riempivano di complimenti anche se a volte facevamo davvero pena! Che momenti magici!!!
Qualche bambino scappava, qualcun altro piangeva, altri ancora non volevano più scendere dalla sedia...
...beh io ero tra quelli che non voleva scendere, e mi inventavo canzoni o strofe aggiuntive della poesia di Natale pur di rimanere su quella sedia. Amavo quel momento, perchè proprio in quel momento quella maledetta balbuzie spariva, tutto era magico e "agitatamente sereno"! Ma in realtà ho potuto viverlo poco...o meglio come tutti gli altri, ma essendo numerosi in famiglia, con poco tempo a disposizione.
Questa grande voglia di recitare, di cantare sopra a una sedia mi è rimasta dentro e ora non riesco più a controllarla! Sognavo: "Da grande mi prendo una sedia tutta mia e recito quello che voglio!"
Non lo so se ora sono grande, ma ho deciso di salire sulla sedia!













