le mie prossime date

Queste le prossime date e luoghi dove potete trovarmi sul palcoscenico...

09/10/2010 dalle 21:00 alle 23:30
Festival Nazionale del Cabaret - FINALI

...vi aspetto! ;-)
Puoi anche seguire "dove mi porta il palco" su MAPPPER.
" Dio non gioca a dadi con l'universo "

Albert Einstein Albert Einstein
(1879 - 1955)


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io e il mio mac
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il mio blog - vita, scienza e...Theos

Casa del PopoloAlessandro, mio carissimo amico, qualche settimana fa mi dice: "Guido, ho problemi con il collegamento internet, posso venire da te per prenotare un volo per Bucarest?".
Detto, fatto! Al momento della prenotazione chiedo "Ma che ci vai a fare a in Romania?". Il dott. Alessandro è dentista e mi spiega che con altri 2 colleghi sarebbe andato in una parrocchia di Bucarest dove hanno avviato un piccolo ambulatorio medico per cure odontoiatriche rivolto a persone che le cure non possono permettersele.
Alla domanda "Vuoi venire anche tu?" ho risposto "...e perchè no?". Daniela (mia moglie) mi ha sostenuto in questa scelta rendendosi disponibile a portare il carico della famiglia da sola in questi giorni e così, eccomi qua, in una accogliente stanza della parrocchia della Madonna Incoronata in Bucarest a scrivere di questa nuova esperienza.
Io, il dott. Alessandro, il dott. Roberto e la dott.ssa Daniela siamo arrivati ieri all'aereporto di Bucarest con un volo low-cost partito da Venezia. E' venuto a prenderci il parroco, padre Martin, un uomo che già dalla prima stretta di mano e dal primo sguardo mi ha comunicato una grande generosità...forse mi sbaglio ed esagero, ma l'ho sentito!
L'accoglienza è stata quello che più si desidera da un'accoglienza: bella e semplice.
BucarestCelina, un vero vulcano di energia, ci ha presentato la struttura, preparato il pranzo e dopo un primo giro turistico a Bucarest abbiamo cenato.
Questa mattina, mentre vi scrivo, i tre dottori stanno visitando e curando, per i casi più urgenti, circa 20 ragazzini dai 6 ai 12 anni che viviono in un orfanatrofio gestito da un frate spagnolo che presta servizio a Bucarest.
Io, per quel poco che posso fare, sterilizzo qualche ferro e specchietto utilizzato per le visite e gioco con i ragazzi nel giardino della parrocchia.
Qualcuno mi chiama "Italiano, Italiano!", altri mentre giochiamo a palla, mi saltano in braccio con sguardi e abbracci difficili da incontrare tra i nostri bambini.
La sera è dedicata a parlare un po' di noi e Celina viene bersagliata delle nostre domande su Bucarest, sulla Romania, sul regime e il dopo Ceausescu...un mondo, un paese a poche centinaia di chilometri dall'Italia, ma per me a milioni di anni luce...mi riscopro molto ignorante, ma molto molto arricchito!
E' passata così la mia prima giornata a Bucarest...
...se riuscirò e se ne avrò voglia, scriverò ancora di questa esperienza, ma non ora...