Perchè un blog?
Potrei rispondere con un classico: Perchè no? Ma in realtà il motivo è da ricercare nelle cose che dico e che faccio. Molte, moltissime (forse troppe), ma quelle che penso sono molte, molte, ma molte di più...e così per fare un po' di ordine, provo a raccoglierle in questo contenitore. In mezzo a tutto il mio disordine magari qualcosa potrebbe anche risultare interessante...
Hai un argomento da proporre, una domanda alla quale pensi io sia in grado di rispondere? Non esitare a contattarmi! Buona lettura! :-)
il mio blog - una vita in-attesa...
Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:00
Era da moltissimo che non scrivevo in questa sezione...quasi 4 anni accidenti.E pensare che quando l'ho aperta mi sembrava una bella cosa. Ma poi si sà, la mente è sempre in overload di informazioni e tende a dimenticare...
...mi sembra di ricordare che la perdita di memoria a breve termine sia proprio un segnale dello stress. Che dicevo? Appunto... :-)
Oggi però questa giornata inattesa e soprattutto in attesa mi spinge a riaprire questo piccolo cassetto. Sono al pronto soccorso, da solo, steso su un lettino con un ago infilato al braccio e i pensieri che viaggiano per le corsie come tanti infermieri in emergenza per un codice rosso. Mi separano dalle altre persone delle leggere tendine verdi; alla mia destra un anziano signore che sta coniando bestemmie che non ho mai sentito in vita mia, e alla mia sinistra un carcerato, piantonato da tre guardie penitenziarie, che si lamenta un po' per il dolore un po' per l'attesa. Anche in questo caso intuisco parole non proprio dolci dirette verso il cielo, ma sarà la lingua, sarà il borbottare, sono molto meno chiare delle schiette imprecazioni in dialetto veneto del mio anziano compagno di ricovero.
Sono in osservazione, ho avuto un forte dolore e vogliono controllare di cosa si tratta...perchè scrivo? Non lo so! Forse per passare il tempo, forse per dire qualcosa di buono sulla Sanità Italiana. Sì avete letto bene: qualcosa di buono!
Vedo passare davanti a me decine e decine di persone: medici, infermieri, vigilanti, addetti alle pulizie, volontari...proprio non me la sento di dire che qui non funziona niente. Anzi, funziona tutto proprio bene e devo essere sincero: provo sempre più ammirazione per le persone che fanno una professione a contatto con le persone, a contatto con il dolore, a contatto con il disagio e sanno essere professionalmente dolci e attente.
Credo basti così, mi fermo qua...questa giornata nella mia agenda era pianificata in maniera completamente diversa, ma qualcosa mi sta costringendo a stare qui, in attesa. Sembra poco, ma è moltissimo e questa attesa mi sta insegnando moltissimo...















...proprio a quest'ora, esattamente 11 anni fa, mi hanno presentato dentro ad una scatola di plastica, una piccola creatura, poco più grande di una Barbie e che pesava poco più di 1 Kg dicendomi: "Le parli, è sua figlia!"